The rabbit and the lawyer

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2019 mauro

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Il coniglio e l’avvocato (1)

C’era una volta .. ma forse in qualche luogo c’è ancora, un mondo fantastico dove tutte le specie viventi potevano parlare e parlavano la stessa lingua. In realtà non parlavano esattamente allo stesso modo, ad esempio gli ornitorinchi sostituivano tutte le p con le b, i conigli inserivano dopo ogni vocale la consonante r e più o meno le lingue di tutte le specie avevano delle piccole differenze. Quello che importa, però, è che potevano comprendersi con facilità.

Oltre a ciò, in quel mondo fantastico, tutti vivevano in armonia, secondo la Legge, che, dopo gli ultimi grandi conflitti che lo avevano insanguinato,  i delegati, uno per ogni specie animale, avevano contribuito a redigere.

Era stato un processo lungo, durante il quale, purtroppo, si erano verificati molti spiacevoli problemi e spesso i lavori si erano dovuti interrompere per l’improvvisa scomparsa di questo o quel delegato delle specie erbivore o di quella di qualche altro animaletto di piccola taglia.

In ogni caso alla fine si era arrivati alla conclusione: ben ottomila pagine contenenti più di due milioni di articoli che disciplinavano ogni aspetto della vita di quel fantastico mondo.

Per non fare torto a nessuno, la Legge era stata scritta nell’antico idioma dei dinosauri, ormai da tempo estinti, e per la sua interpretazione ed applicazione era stata istituita una speciale classe: gli “AVVOCATI”. Questi venivano selezionati, all’interno di ogni specie, sin dalla giovane età e si dovevano dedicare allo studio della lingua dei dinosauri e della Legge. La carica era a vita ed ognuno di loro arrivato ai due terzi della propria esistenza media doveva scegliere un allievo a cui trasmettere il proprio sapere.

Molto si potrebbe scrivere e raccontare sugli usi ed i costumi di quel mondo ma la nostra storia ha inizio molti anni dopo la redazione della Legge, quando un piccolo coniglio (ma con una bella pancia) decise di andare a parlare con l’AVVOCATO. Non fu una decisione semplice e persino davanti alla porta dello studio dell’AVVOCATO il nostro coniglio si domandò se non stava facendo una sciocchezza.

Ma il dado era ormai tratto, e quindi dopo aver ripetutamente chiesto “prermressro” (ricordate i conigli mettevano la r prima di ogni vocale) il piccolo coniglio si avventurò saltellando per il lunghissimo corridoio che portava all’unica stanza fiocamente illuminata.

Quando si trovò innanzi all’AVVOCATO, poi, il coniglio fu letteralmente preso dal panico e fu solo la voce gentile, anche se un po’ melliflua, con cui questi gli si rivolse che lo fece desistere dal darsi alla fuga.

Cosa la porta da me?  continuò l’AVVOCATO

Breh! disse il coniglio “vrolrevro ravrerre run sruro cronsriglriro sru runra qrurestrironre”

La questione che il coniglio presentò all’AVVOCATO era in effetti interessante e molto complessa e riguardava la stessa Legge che, essendo scritta in una lingua comprensibile solo agli AVVOCATI e cioè a coloro che erano chiamati ad interpretarla ed applicarla, rischiava di prestarsi ad ogni arbitrio e, comunque, non potendosi effettivamente conoscere non permetteva di sapere quali erano i propri diritti.

L’AVVOCATO fu molto colpito dalle argomentazioni del coniglio e lo lodò molto per l’arguzia, poi si alzò ed andò a sfogliare il librone della Legge.

Stette immerso nella lettura per ore ma alla fine trovò quello che cercava e quindi si girò con una rapidità di cui non si sarebbe creduto potesse essere capace e con un solo boccone mangiò il coniglio che con le sue domande aveva posto in discussione la Legge e pertanto era colpevole di attentato alla pubblica armonia.

Grazie all’immediata reazione ed al sacrificio dell’AVVOCATO a cui quel panciuto coniglio restò per molto tempo sullo stomaco, l’armonia del nostro mondo fantastico fu salva e tutti poterono continuare a vivere felici e contenti nella consapevolezza della protezione della Legge .

(1) La favola, scritta da Claudio Giangiacomo, che di mestiere fa l’avvocato, è nata dalla sfida poco seria tra amici in pizzeria, a chi scrive il racconto più bello partendo da un titolo concordato: Il coniglio e l’avvocato. Il coniglio, nota non trascurabile, è l’ironico appellativo di uno degli amici sfidanti. Il testo è stato adottato per editare una audio fiaba con la collaborazione di Rita Mandolini che ha prestato la voce narrante, e il compositore Luca Mti che ne ha curato la colonna sonora.

Becoming – horse

 

This action was inspired by reflection on the process of becoming a subject in general, and specifically on becoming-animal. Becoming is always becoming-other, and the animal is the great other that is inside and outside of us at the same time. There is no imitation in becoming. It is not a matter of imitating the posture or language of the animal, as becoming-animal does not involve departing from the human. In fact the subjects of this relationship are both in a process of becoming, and their encounter creates unprecedented forms of life or images that have nothing to do with the original polarities. Deleuze clearly illustrates becoming through two stories: that of Ahab and Moby Dick, when in their final struggle the captain and the whale converge and become a foaming “white wall”; and that of Alexis the Trotter (which inspired this performance) who could muster a perfect imitation of a horse but was never as much of a horse as when he played the harmonica. The becoming-horse of Alexis the Trotter does not happen when he neighs or trots, but only at night, when he plays his harmonica in the taverns, away from the stables, because he does it with the passion and abandonment we recognize in animals. Because he plays heart-wrenching high notes and tunes, with the iron instrument in his mouth that cuts his lips and makes them bleed like a horse’s bit.

 

m.f. 2013

La favola, scritta da Claudio Giangiacomo, che di mestiere fa l’avvocato, è nata dalla sfida poco seria tra amici in pizzeria, a chi scrive il racconto più bello partendo da un titolo concordato: Il coniglio e l’avvocato. Il coniglio, nota non trascurabile, è l’ironico appellativo di uno degli amici sfidanti. Il testo è stato adottato per editare una audio fiaba con la collaborazione di Rita Mandolini che ha prestato la voce narrante, e il compositore Luca Mti che ne ha curato la colonna sonora.

C’era una volta .. ma forse in qualche luogo c’è ancora, un mondo fantastico dove tutte le specie viventi potevano parlare e parlavano la stessa lingua…

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