Pianoforte preparato di casa Mastella

 

Pianoforte preparato di casa Mastella è esattamente la riproduzione del pianoforte che il politico possiede nella sua casa a Ceppaloni. (Da una fotografia di Gianni Fiorito Mastella a Ceppaloni Ag. Controluce Napoli, ‘95).
In occasione della mostra “Luoghi di produzione della cultura” (Museo Laboratorio Università La Sapienza, 1996) chiesi a Luca Miti di suonare “Pianoforte preparato di casa Mastella”.

 

 

PROGRAMMA

Luca Miti; pianoforte preparato di casa Mastella

– Fare qualcosa col proprio corpo e il muro – Giuseppe Chiari, 1967
– Pezzo per custodia di termometro – Giuseppe Chiari, 1966
– Solo con la volontà di sapere – Giuseppe Chiari, 1965
– 11 vecchio cerume e il vecchio catrame – Luca Miti, 1992/93
1 marzo -20 marzo
– Organic music – Takenisha Kosugi, per nastro magnetico

 

 

Dunque non è solo del ruolo dell’artista che si parla.
Un nodo di importanza estrema, forse più importante, sembra essere quello della perdita. “Con un’e-spressione che non riusciremo più ad avere, quando – appena pochi giorni dopo – avremo già imparato alcuni modi di suonare.” Ed è davvero così. Dunque dell’inconsapevolezza, certo, ma soprattutto della perdita. Semmai, si può identificare una relazione – forse più stretta di quanto possa apparire – tra i due elementi, estremi fra loro.
Non ci sono nomi per dire ciò di cui quel perduto fa parte; certo si vede questo, nei confronti di quello, in rotta di collisione. Insomma, la vita contro il sistema (è troppo?). E l’artista canta (forse malamente) una cosa, tenta (forse inutilmente) di incidere sull’altra.
Luca Miti
Roma 16 febbraio, 1996