Tutto il resto rosolio
47 specchiere su cui altrettante donne, emigrate e profughe che vivono a Roma, hanno scritto nella propria lingua una lettera d’amore. Un amore impossibile, grande quanto doloroso per il distacco, per la lontananza o per la perdita. Una frase forte e vissuta capace di esprimere il paradosso dell’amore come armonica/caotica sintesi totale. Ma il tema di tutto il resto rosolio non è l’amore bensì la differenza che qui evidentemente non è esclusione ma ricchezza.

 

 

O in prigione o con un’arma alla
tempia, non potrò mai dimenticare
quello che provo per te.
Nessun nemico potrà mai distruggere
quello che io sento.
In ogni parola che dico ho il dovere
di ricordarmi di te.
Amore mio chiunque proverà con un
coltello a tagliare e con l’acqua a lavare
il mio amore non ci riuscirà.

 

Cadija Nur Hassan
di Mogadiscio, Somalia
40 anni, da 6 in Italia
lingua: somalo