Archivio Fausto delle Chiaie

Archivio Fausto delle Chiaie
2000 admin
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  1.                                         ARCHIVIO FAUSTO DELLE CHIAIE

Descrizione: armadietto metallico di colore marrone all’esterno e grigio all’interno. Le dimensioni sono 180 cm di altezza, 70 di lunghezza e 40 di profondità. Lo spazio interno è suddiviso da quattro ripiani che con la base formano cinque piani d’appoggio. Sopra l’armadietto sono stipate, in ordine decrescente, 5 valige di varie dimensioni e colori.                                                               

Contenuto: l’archivio contiene la documentazione bio-bibliografica, fotografie, disegni e opere dell’artista Fausto Delle Chiaie.

Dal basso 1° piano. Opera composta di otto libri denominata “Res Pubblica”: volume 1- Piazza Augusto Imperatore 1989-1990. Volume 2- Piazza Augusto Imperatore 1991. Volume 3- Piazza Augusto Imperatore 1991-1992. Volume 4- Piazza augusto Imperatore 1992. Volume 5- Piazza Augusto Imperatore 1993. Volume 6- Piazza Augusto Imperatore 1994. Volume 7-Piazza Augusto Imperatore 1995. Volume 8- Piazza Augusto Imperatore 1996.

Un libro telato bianco denominato “Galleria Sciarra-Guida Artistica-1988”.

Un’opera in carta denominata “33 domeniche 1998”.

Un’opera in carta denominata “18 domeniche 1999”.

Un’opera denominata “Assenti e Presenti- in Galleria Sciarra- Roma Anno 1987-8 / 1988-9”, libro in cartone invecchiato e scritta colore rosso e nero.

Quadretto con cornice nera cm.38×53 contenente 2 fotografie b.n. 20×25, una busta postale, una lettera inviata a Fausto Delle Chiaie il 29/5/1997 da Koos Kroon di Amsterdam.

2° piano. 1 libro “L’arte a Roma” 1997. 1 busta per lettere con negativi. 1 tesi di laurea su Fausto Delle Chiaie di Levato Domenico. All’interno della tesi risono alcune recensioni di giornali. 1 cartellina rossa con 46 fotografie a colori di diverse misure. 1 busta per foto con 11 fotografie a colori 24×18 e 14 fotografie b.n. 24×18.

1 valigetta color giallo contenente: 16 fotografie a colori di varie dimensioni. 1 contenitore per foto con 15 fotografie a colori di varie dimensioni. 1 mazzetto di 14 fotografie b.n. cm.6×4. 1 mazzetto di 15 fotografie a colori 10×15 + negativi. 1 busta per lettere gialla con 14 fotografie b.n. di varie misure. Una busta per lettere con 15 fotografie a colori 10×15. 1 busta per lettere con scritta “Ara Pacis” contenente negativi. 18 strisce di negativi (4 fotogrammi c.d.). 3 lettere indirizzate a Fausto Delle Chiaie. 1 classificatore colore blu con alcune cartelline contenenti: 1°/ 13 fotografie b.n. di varie misure e 1 a colori. 2°/ documenti personali dell’artista. 3°/ articoli di giornali sull’artista. 4°/ poesie di Fausto Delle Chiaie. 1 cartellina porta documenti con scritta “Libro guida/Guide book”, book dell’artista con fotografie e appunti sulle proprie istallazioni a Piazza Augusto Imperatore e Ara Pacis. 1 cartellina colore blu contenente: 32 cartoncini con 2 fotografie a colori 10×15 per foglio e scritti bio-bibliografici dell’artista.

3° piano. Una busta di plastica trasparente contenente documenti personali dell’artista (diplomi, attestati, certificazioni varie).

Una busta di plastica trasparente contenente quattro disegni su carta cm.35×25 denominati “autoritratti 3/1/80”.

Otto cartoncini 40×30 con titoli di opere e annotazioni per anno, dal 1989 al 1996.

Una busta di carta gialla contenente due lastre radiografiche del torace dell’artista.

Nove cartoncini cm.35×25 con vari biglietti da visita.

Tre manifesti. Un libro con la copertina di plastica nera cm.42×32 contenente curriculum con annotazioni dell’artista e fotografie; cinque disegni a matita su carta 9×7; 18 foto a colori e due b.n.

Un libro con la copertina di plastica nera cm.42×32 contenente ritagli di giornali e pubblicità. Un disegno a tempera su cartoncino cm.30×40.

Un quadretto con cornice in legno chiaro cm.32×42 contenente 5 fotografie a colori più una lettera.

Un quadretto con cornice in legno chiaro cm.32×42 contenente 4 fotografie a colori più una lettera.

Un quadretto con cornice in legno nero cm.43×33 contenente 3 fotografie b.n. più una lettera.

Un quadretto con cornice in legno nero cm.43×33 contenente 3 fotografie b.n. più una lettera.

4°piano. Un album di fotografie denominato “Limerick-Irlanda” con 42 fotografie a colori. Un album di fotografie denominato “Antwerpen” con 29 fotografie a colori, 14 fotocolor, 7 fotografie b.n. e 4 fotografie istantanee. Un album di fotografie denominato “Roma 1980-81 Roma 1985” con 117 negativi e 38 fotografie a colori di varie misure. Un album fotografico denominato “Posto al centro-vista da vicino” con 36 foto a colori. Un album di fotografie denominato “Vari luoghi 1988-89-90-91” con 65 foto a colori. Un album di fotografie denominato “Castel S.Angelo” con 26 foto a colori. Un album di fotografie denominato “Faccio l’indiano – P.A.I.” con 41 foto a colori, 1 b.n. e 4 istantanee. Un album di fotografie denominato “Autoritratto P.A.I.” con 40 foto a colori e 1 istantanea. Un album di fotografie denominato “Ara pacis” con 27 foto a colori e 17 b.n. Un album di fotografie denominato “Galleria Sciarra” con 28 foto a colori di varie misure. Un album di fotografie denominato “Milano-Scuola-Galleria dei Serpenti” con 25 foto a colori. Un album di fotografie denominato “Collezione Tuff (primavere-estate)” con 42 negativi e 48 foto a colori. Un album di fotografie denominato “Montegranaro” con 32 foto a colori e 4 istantanee. Un album di fotografie denominato “Pincio” con 31 foto a colori e 5 b.n. Un album di fotografie denominato”Clivo Venere Felice” con 51 fotografie a colori. Un album di fotografie denominate “Rue de la Victoir-Bruxelles” con 15 foto a colori e 1 b.n. Un album di fotografie denominato “Ghibellina (Sicilia)” con 39 foto a colori con relativi negativi. Un album di fotografie denominato “Chiuso per ferie-Butta la pasta” con 37 foto a colori. Un album di fotografie denominato “Poli – Mino’s house – via G. Damaso” con 48 foto a colori. Un album di fotografie denominato “K.O.” con 17 foto a colori. Un album di fotografie denominato “Rue de Pavie 13” con 45 foto a colori e 26 provini. Un album di fotografie denominato “P.A. Imperatore” con 44 foto a colori. Un album di fotografie denominato “Foto scelte” con 44 foto a colori. Un album di fotografie denominato “Ara Pacis-Piazza Augusto Imperatore 1989 1990 1991” con 76 foto a colori di varie misure. Un album di fotografie denominato “Collezione Tuff (primavera-estate). Lavoro sui graffiti di Fausto Delle Chiaie” con 42 foto a colori.

1 fotografia b.n. con cornice bianca cm. 15×20. 1 fotografia b.n. con cornice bianca cm. 15×20. 1 fotografia b.n. con cornice marrone e oro c.m.28×22. 1 fotografia b.n. con cornice marrone e oro c.m.33×28. 1 fotografia a colori con cornice nera , filo elettrico rosso e soldatino, c.m.23×16. 1 catalogo “Genazzano ’86 Internazionale d’arte”. 1 catalogo “EV+A Compendium 1994,96,98.

5°piano. Una bacinella di plastica bianca c.m. 38x30x14 che contiene mazzetti di fotografie: 1°/ 133 foto a colori 10×15, 5 istantanee (Ara Pacis-P.A.Imperatore). 2°/ 5 foto a colori 10×15, 6 b.n. 10×15 (Ara Pacis-A.Imperatore). 3°/ “Camera con bagno” 11 foto a colori 10×15. 4°/ 4 foto a colori e 5 b.n. 10×15 (Ara Pacis- A.Imperatore). 5°/ 47 foto a colori e 1 b.n. 10×15 (Ara Pacis-A.Imperatore). 6°/ 16 foto a colori 10×15 (Ara Pacis-A.Imperatore). 7°/ “Listino prezzi” con 17 foto a colori (Ara Pacis-A.Imperatore). 8°/ “Self service” con 19 foto a colori (Ara Pacis-A.Imperatore). 9°/ “Bella in busta” con 27 foto a colori 10×15 (Ara Pacis-A.Imperatore). 10°/ 88 foto a colori e 4 b.n. (Ara Pacis). 11°/ 69 foto a colori di Roma. 12°/ 270 foto a colori rilegato con spago nero e bianco, nel retro di una foto c’è scritto San Michel in Taverna”, una busta per lettere con 7 fototessere di una donna e un biglietto da visita, una tessera di Fausto Delle Chiaie del Museo Aperto. 13°/ 76 foto a colori 10×15 istallazioni varie a P.A.Imperatore. 14°/ 109 foto a colori (Ara Pacis). 15°/ 85 foto a colori 10×15, 2 b.n. e una istantanea. 16°/ 52 foto a colori 10×15, 21 foto a colori dentro un contenitore di plastica blu. 17°/ 153 foto a colori (P.A.Imperatore). 18°/ 139 foto a colori e 1 b.n. (P.A.Imperatore). 19°/ 9 foto a colori e 6 b.n. (Ara Pacis). 20°/ 43 striscie di pellicola negativo.

Una scatolina di plastica blu contenente pupazzetti di plastica-ciclisti. 1 busta di plastica trasparente contenente documenti vari. 1 quaderno a quadretti con appunti dell’artista. 1 quadretto 20×15 con cornice in legno chiaro con foto b.n. di un’opera con l’artista. 1 foglio quadrettato con appunti di Fausto Delle Chiaie. 19 foto a colori P.A.Imperatore. 1 pacchetto di 23 foto a colori di “Visitatori”. 126 foto a colori e 1 b.n. (Ara Pacis-P.A.Imperatore). 9 foto a colori (P.A.Imperatore). 20 foto a colori (P.A.Imperatore-Ara Pacis). 63 foto a colori di installazioni varie in diversi luoghi di Roma. 44 foto a colori e 4 b.n. (P.A.Imperatore). 39 foto a colori e 2 b.n. (P.A.Imperatore).

Un contenitore per alimenti di plastica trasparente e coperchio blu con una scritta a pennarello “foto 1998”. Contenuto: 1 mazzetto di 71 fotografie a colori 10×15. 1 mazzetto di 51 fotografie a colori 10×15 di Piazza augusto Imperatore. Un mazzetto di 58 fotografie a colori 1ox15. un mazzetto di 82 fotografie a colori 10×15 (varie Roma). 51 strisce di negativi (4 fotogrammi c.d.).

Un contenitore per alimenti di plastica trasparente con  coperchio giallo contenente: 1 busta per lettere con scritta “Villa Medici” con 10 fotografie a colori 10×15. 1 busta per lettere con scritta “Piazza della Libertà” con 20 fotografie a colori 10×15. 1 busta per lettere con la scritta “Limerick” con 4 fotografie a colori 10×15. 1 busta per lettere con la scritta “Autoscuola” con 21 fotografie a colori 10×15 e 3 istantanee. 1 busta per lettere con la scritta “Clivo Venere Felice” con 19 fotografie a colori 10×15. 1 busta per lettere con 4 fotografie a colori 10×15 di cui una piegata con la scritta “Ferma carte”. 17 strisce di negativi (4 fotogrammi c.d.).

Una scatola di cartone contenente cataloghi di artisti: 2 di Mark Dion, Fausto Delle Chiaie, Laurie Parson, Ann Veronica Janssens, Andrè Fraser, Zarine Bhimji, Bethan Huws, Eugenio Dittborn, Patrick Corillon, Maria Eichhorn, Sylvia Bossu, Luca Vitone, e due libri con testi critici: 1/ “Tekstexts e Antwerpen 1958-1969”. 2/ catalogo mostra EV+A 1994.

1 agenda denominata “Agenda dell’arte” 1989-90. 1 agenda color marrone del 1978 con appunti dell’artista.

1 contenitore per alimenti di plastica trasparente con la scritta in pennarello “Forza Fausto” e “Doppione 1998” contenente 74 fotografie a colori 10×15.

1 scatola color blu contenente una targa di ringraziamento dell’associazione di strada “La Rotonda” a Fausto Delle Chiaie “per il suo intervento artistico svolto nelle strade dell’Associazione. Roma 23/06/94”.

1 valigetta portaoggetti color nero contenente: 173 fotografie a colori 10×15. 1 contenitore per foto con 20 fotografie a colori 10×15 con negativi. 1 contenitore per foto con negativi. 1 lettera privata per Fausto Delle Chiaie.

  1. Descrizione e contenuto delle 5 valige.

1/ valigia colore verde cm.66x40x20 contenente opere dell’artista su carta ( su rotoli di carta da parati): 1- disegno su rotolo di carta da parati “Venni…vidi…persi…”1987. 2- disegno su rotolo di carta da parati protetto in un tubo di cartone “Noi due”. 3- disegno su rotolo di carta da parati plastificata “Goollllll…”1987. 4- “Lotte intestine” 1986 disegno su rotolo di carta da parati. 5- disegno cu rotolo di carta da parati plastificato, senza titolo. 6- “Noi due” disegno su rotolo di carta da parati e protetto in un tubo di plastica giallo. 7- “Genesi”1987 disegno su rotolo di carta da parati e protetto in un tubo di cartone. 8- senza titolo, disegno su rotolo di carta da parati. 9- senza titolo, disegno su carta da parati. 10- “La torre di Babele”disegno su rotolo di carta da parati e protetto in un tubo di plastica gialla.

1/ valigia colore marrone cm. 59x37x18 contenente: tre fogli dattiloscritti di Fausto Delle Chiaie.

1-“Chi è senza peccato lanci la …” 1986 disegno su rotolo di carta da parati. 2- senza titolo disegno su rotolo di carta da parati plastificata. 3- senza titolo, disegno su rotolo di carta  parati 1985. 4- “Sotto la croce”1986 disegno su rotolo di carta da parati. 5- “Carcassa” 1986 disegno su rotolo di carta da parati. 6- “Evaaaaaaa” 1986 disegno su rotolo di carta da parati. 7- senza titolo disegno su rotolo di carta da parati con una bacchettina di legno. 8- “Infrazione n° XXXVIII” 1985 disegno su rotolo di carta da parati. 9- “Allegro ma non troppo” 1987 disegno su rutolo di carta da parati. 10- “Tessuto Africano” 1986 disegno su rotolo di carta da parati. 11-senza titolo disegno su rotolo di carta da parati. 12 “Pasquetta” 1985 disegno su rotolo di carta da parati.

1 valigia colore nero cm. 48x36x16 con la scritta diapositive contenente: 4 videocassette di cui 2 con intestazione. “Fausto Delle Chiaie – Multiculture” 1992 e “Fausto’s work”. Un visore per diapositive. 12 contenitori per diapositive di varie dimensioni: 1- “Gubbio 1999”. 2- “Villa Medici”

3- Sciarpa Ponte S.Angelo”. 4- “Fausto”. 5- “Gooooooo”. 6- “Venduto casa”. 7- “Cavalletto”. 8- “Perugina 1990”. 8- “Arezzo”. 9- “Luogo morto”. 10- “Montegranaro”. 11- “P:Adriana”.

6 contenitori per alimenti con diapositive e intestazioni: 1- “Miste”. 2- “Lavori vari”. 3- “Roma atelier”. 4- “Vari luoghi”. 5- “Soprattutto”. 6- “Diapositive casa”.

Un pacchetto di diapositive senza titolo. Una lettera privata inviata a Fausto Delle Chiaie.

1 valigia colore marrone cm 43x32x7 con scritta “negativi foto” contenente negativi di fotografie.

1 valigia colore marrone cm. 40x27x13 con intestazione “documenti” contenete documenti personali, foto, scritti, lettere, disegni e ritagli di giornale.

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Archivio Fausto Delle Chiaie

progetto per il “concorso per la riqualificazione di piazza Augusto Imperatore” indetto dal comune di Roma. Con la collaborazione dell’architetto Stefano Boeri. Palazzo delle Esposizioni, Roma 2000

Fausto Delle Chiaie è noto al pubblico romano per le sue installazioni nei pressi di luoghi storici di Roma, come l’Ara Pacis in piazza Augusto Imperatore (luogo privilegiato dall’artista dal 1984).
Il suo lavoro si svolge all’aperto, a diretto contatto con la gente e in relazione, spesso ironica e spiazzante, con le vestigia di una classicità ormai remota e con i resti, riqualificati, di una moderna quotidianità.

il progetto prevede l’istituzione di un luogo mentale in cui piazza Augusto Imperatore diventi studio e sala espositiva dell’artista Fausto Delle Chiaie in quanto, già solo con la sua presenza, la connota come luogo di produzione di ‘alta’ cultura.

Credo sia un errore considerare il linguaggio come un insieme di nozioni, parole e segni socialmente condivisi, come fatto oggettivo, come dato indipendentemente da ogni riflessione critica su di esso perché all’interno della mediazione linguistica l’esistenza di ognuno è sempre problematica e nel caso specifico della “ri-sistemazione” di piazza Augusto Imperatore il termine sistemazione è la problematicità che continuamente modifica i presupposti e le prospettive.

Sistemare vuol dire organizzare in un sistema, disporre in un complesso ordinato, mettere in assetto che è sempre un ordinare secondo sistema. E subito emerge il forte carattere conflittuale della parola che in riferimento a una politica serva dell’economicismo si fa cupamente minacciosa, omologa di controllo sociale, di polizia, di tolleranza zero. Recentemente il ministro degli interni Bianco in occasione della festa della polizia ha inserito nel suo programma una sosta alla stazione Termini da poco ri-sistemata in un colossale e anonimo centro commerciale, indicandola ad esempio come alto livello di efficienza nella prevenzione e repressione del crimine vantando un sistema di controllo video e di polizia così capillare da abbattere i reati del 60% ma da rendere paranoico anche il più pio degli uomini (un occhio vigile su quattro utenti).

Così come appare inattuale la domanda che il concorso pone ad artisti e architetti perché presuppone una lettura certa della civitas e dell’urbs ancora all’interno delle vecchie categorie di spazio pubblico e di spazio privato così come lo abbiamo conosciuto dal rinascimento a tutta l’epoca della riproducibilità meccanica. Infatti se fino a pochi anni fa era ancora possibile descrivere e progettare la città all’interno di un sapere artistico e architettonico, quella contemporanea, la metropoli in cui viviamo risulta estranea a tali leggi e paradossalmente proprio quando queste trionfano, in relazione alla complessità e ricchezza degli epocali flussi migratori,               come realtà fenomeniche e soprattutto come condizione culturale che il progetto seppur ‘colto’ non riesce a contenere se non addirittura farsi espressione dell’arroganza del capitale in cui la competizione estetica è tutta tra il grattacielo Sony e quello della Shell alla nuova Alexanderplatze di Berlino.

Tuttavia la metropoli è, più della vecchia città “un insieme di tante cose”- sto citando Calvino in le città invisibili“di memoria, di desideri, di segni d’un linguaggio; le città sono luoghi di scambio, come spiegano tutti i libri di storia dell’economia, ma questi scambi non sono solo scambi di merci, sono scambi di parole, di desideri, di ricordi”. E’ nel segno di questa pluralità che occorre insistere.

L’archivio è curato personalmente dall’artista e da Giuseppe Casetti che lo custodisce presso la sua   libreria-galleria ‘Il Museo del Louvre’ e che ringrazio per la decisiva collaborazione.   

M.F., 2000


Archivio Fausto delle Chiaie

testo di Stefano Boeri

Ci sono spazi -in tutte le città italiane- che sembrano immuni da qualsiasi pianificazione. Spazi che nonostante progetti, norme, decreti, sembrano resistere a qualsiasi imposizione. Spazi che grazie alla loro indeterminatezza funzionale, anche se sono chiaramente segnati dalle pietre e dai muri, tollerano comportamenti e utenti diversi. Spazi imprevedibili, mutevoli nei costumi e mutanti nelle zone di maggior uso, che solitamente prediligono chi li utilizza temporaneamente.

Spazi-Vassoio: il piazzale del Garibaldi Repubblica a Milano, piazzale Kennedy a Genova, l’area della Mostra di Oltremare a Napoli.

Piazza Augusto Imperatore è uno di questi luoghi; la sua particolarità è che si trova in pieno centro storico. Passeggiando da piazza di Spagna o da via del Corso, improvvisamente ci si imbatte in un luogo impermeabile agli addobbi standardizzati dell’arredo urbano e inaccessibile alle squadrigle dei turisti.

Uno spazio generoso e scombinato, dove si mischiano le popolazioni e le culture, dove le rovine toccano i motorini, le macchine parcheggiano nelle aiuole e gli immigrati extracomunitari sostano accanto agli yuppies .

Piazza Augusto Imperatore è stata per anni il regno di Fausto Delle Chiaie. Nessuno meglio di lui poteva celebrare, con piccoli interventi mirabili, la generosa vaghezza di questa piazza dove accadono ancora storie impreviste, dove le cose e le persone più diverse e distanti sanno entrare in relazione, grazie ad una linea di gesso, un minuscolo specchietto, un pupazzo appoggiato ad una colonna.

Dedicare al lavoro di Fausto Delle Chiaie Piazza Augusto Imperatore significa rifiutare programmaticamente ogni strategia di imbellimento e di armoniosa riqualificazione. Significa progettare il Nulla con la volontà che in piazza Augusto Imperatore –proprio nel cuore di Roma- continuino ad accadere cose strane.

                                                                                                                               

progetto per il “concorso per la riqualificazione di piazza Augusto Imperatore” indetto dal comune di Roma. Con la collaborazione dell’architetto Stefano Boeri. Palazzo delle Esposizioni, Roma 2000

Il progetto prevede l’istituzione di un luogo mentale in cui piazza Augusto Imperatore diventi studio e sala espositiva dell’artista Fausto Delle Chiaie in quanto, già solo con la sua presenza, la connota come luogo di produzione di ‘alta’ cultura.

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